Tajani: Salvini parla solo a slogan Così l’Italia si crea nemici in Europa

Tags:

Forza Italia dal 21 sarà mobilitata contro la manovra e il governo con convegni ed eventi fino alla giornata clou del 26 L’Alta velocità «La Tav rappresenta un simbolo di crescita. La Lega sia chiara: va fatta oppure no?» In Polonia hanno pubblicato la foto di Salvini con la maglia di Putin. Anche Austria e Ungheria sono dure con la Lega

Roma Se il Pd ieri era in piazza, Forza Italia lo sarà per una settimana dal 21 di questo mese. «Saremo mobilitati contro la manovra e il governo con convegni, eventi, conferenze stampa, fino alla giornata clou del 26, nella quale saremo presenti in tutta Italia con gazebo e iniziative varie», spiega Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vicepresidente del partito.

Voi gilet azzurri…

«Sì: i gilet gialli distruggono i negozi, mentre noi vogliamo che tornino a riempirsi; loro si scontrano con la polizia, mentre noi siamo dalla parte dei poliziotti. Le nostre parole d’ordine saranno coerenti con la politica che abbiamo portato avanti in questi 25 anni: meno tasse e più lavoro; giù le mani dai pensionati e dalle istituzioni non profit; e, al Nord, sì alla Tav».

Ecco, la Tav: la Lega, «nemico» al governo ma vostro alleato per le prossime amministrative, non trova un accordo con i 5 Stelle e propone un referendum.

«La Lega dovrebbe avere il coraggio di imporla, oppure di far cadere il governo. Non può stare contemporaneamente con il diavolo e con l’acqua santa. E il referendum sarebbe soltanto una perdita di tempo e di soldi pubblici».

Matteo Salvini nega sempre che ci possa essere crisi.

«La Tav rappresenta un simbolo indispensabile della crescita, del collegamento dell’Italia all’Europa e di una politica per le infrastrutture industrial-commerciali rispettosa dell’ambiente, con l’abbattimento di milioni di tonnellate di CO2 e polveri sottili. Senza contare che sospendere i lavori comporterebbe sì lo stesso costo che completarli, però cancellerebbe migliaia di posti di lavoro. La Lega sia chiara: va fatta o no? Altrimenti vuol dire che è interessata soltanto a un accordo di potere con il M5S, in puro stile Prima Repubblica. Basta con le prese in giro».

La forza con la quale correrete alle Regionali e alle suppletive di Cagliari e con la quale vorreste governare vi prende in giro?

«Un ministro dell’Interno che indossa ogni giorno una divisa diversa… Un Paese ha bisogno di governanti seri e non di chi rincorre spasmodicamente i sondaggi. E l’altro vicepremier, dei 5 Stelle, che ci parla di fine della povertà, di inizio di un nuovo boom quando, invece, tutti gli indicatori economici sono negativi. Siamo a un passo dalla recessione».

Neppure la politica leghista sui migranti vi trova più d’accordo?

«Salvini sta perdendo la partita perché si impunta. Sulla Sea Watch ha vinto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, perché ha fatto entrare chi ha voluto. E, mentre si faceva la guerra per 5 persone, sbarcava in Calabria una nave di clandestini senza che nessuno dicesse niente. L’Europa dovrebbe stanziare importanti investimenti per l’Africa, e domani il Parlamento europeo ne dibatterà. Ma l’Italia oggi non è in grado di influire. Non è attendibile: in politica estera dice una cosa e ne fa un’altra…».

Per esempio?

«Aveva annunciato che avrebbe posto il veto a nuove sanzioni alla Russia, e poi ha votato 2 volte a favore. L’Italia si sta creando soltanto nemici in Europa: adesso anche Di Maio che difende i gilet gialli, le forze sovversive di un altro Stato europeo. È chiaro che, quando poi abbiamo bisogno di alleati, non li troviamo».

Pensa al caso Fincantieri?

«Le leggi europee sulla concorrenza sono obsolete. Oggi i concorrenti dell’Europa sono Cina, Usa, Russia e India. Servono campioni europei, l’Italia tratti per modificare le norme invece di piagnucolare».

In vista delle Europee, Salvini cerca amici sovranisti: è appena stato dal leader del partito nazionalista polacco Jaroslaw Kaczynski. Nessun problema per voi?

«Noi apparteniamo alla famiglia del Ppe e non c’è all’ordine del giorno alcun accordo con i sovranisti. Tutti i giornali polacchi hanno pubblicato la foto di Salvini che indossava una maglietta con l’immagine di Putin, nemico di Kaczynski… Anche i governi di Austria e Ungheria, dove Salvini cercava amicizia, sono stati durissimi con la Lega. I suoi sono soltanto slogan».