Intervista – Se ci lascia la Lega perde con i nostri voti può sbloccare la Tav

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La Repubblica

“Se ci lascia la Lega perde con i nostri voti può sbloccare la Tav”

ROMA «Chiediamo a Salvini di chiudere fin d’ ora questa esperienza coi 5 stelle, pericolosa per il Paese. Se rompe con noi nelle regioni, facendo vincere i suoi alleati di governo o il Pd, perderà buona parte dei suoi voti». Il nuovo numero due di Forza Italia, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si è ritirato come sempre nelle campagne della sua Fiuggi in questi giorni di Ferragosto. Difende Fi, «non siamo una candela che si sta spegnendo», respinge l’ Opa della Lega, conferma che Silvio Berlusconi sarà in corsa alle prossime Europee. Lancia soprattutto la sfida a Salvini sulle grandi opere: pronti a votare in aula per il loro completamento, mettendo in minoranza il M5S. Presidente Tajani, con la rottura della Lega in Abruzzo e forse in altre regioni in cui si voterà, suonerà il de profundis per il centrodestra? «Io credo che il centrodestra vince se unito. Salvini e la Lega restano nostri alleati, noi almeno vogliamo andare uniti in tutta Italia. Speriamo lo vogliano anche loro. Dividerci vorrebbe dire far vincere il M5S e il Pd. È quel che vuole Salvini? A dispetto delle sue insinuazioni, noi restiamo alternativi ai dem, gli ricordo». Ecco, appunto, non crede che possa maturare un patto di desistenza Lega-M5S, del resto alleati al governo? Magari per non farsi del male alle amministrative? «Se lo facesse, Salvini perderebbe buona parte dei suoi voti. Mi auguro che faccia chiarezza. Voglio pensare che non sia così, che non voglia aiutarli a vincere». Eppure il vostro alleato ha annunciato che d’ ora in poi non frenerà gli esodi verso la Lega. Siamo all’ Opa finale su Fi? «Noi non siamo una candela che si sta spegnendo, abbiamo 170 parlamentari, decine di sindaci, centinaia di amministratori locali. Non c’ è alcun esodo, altri parlamentari stanno anzi transitando con noi. Non vedo rischi. Godiamo di buona salute». Ne è proprio sicuro? I sondaggi danno Fi sotto il 10 per cento. Come pensate di risollevarvi? Basterà Berlusconi candidato alle Europee? «L’ unico rilevamento che conta sono le politiche di pochi mesi fa, che danno la Lega al 17 e noi al 14. Ci risulta che Fi sia in crescita anche negli ultimi sondaggi e ancor più lo sarà con il ritorno del nostro presidente: la migliore occasione per tornare a una carica rappresentativa saranno le prossime Europee». Cos’ è “L’ Altra Italia”, il progetto che state lanciando? Una coalizione di liste civiche? Un nuovo partito o cosa? «È un cantiere col quale intendiamo coinvolgere tutti gli elettori che si muovono tra la Lega e il Pd, l’ Italia moderata, la maggioranza silenziosa fatta di gente che lavora, che produce, il popolo delle partite Iva, la colonna vertebrale del nostro Paese che non si riconosce nel governo giallo-verde. Non è un nuovo partito e non sostituirà Fi». Avete dato battaglia sul decreto dignità. Sarà così anche sulla manovra? Che ne pensa? «Sono preoccupato. Per la situazione del Paese, per le reazioni dei mercati, perché non offrono una via d’ uscita dalla crisi. Non si può introdurre la Flat tax, il reddito di cittadinanza e cambiare la Fornero senza far saltare i conti. O stanno prendendo in giro i cittadini o aumenteranno le tasse, non c’ è alternativa. Per non dire del rischio dello sforamento del tetto del 3 per cento debito/ Pil. Della politica di questo governo ad oggi salvo solo le iniziative sull’ immigrazione di Salvini». E sul nodo Rai? Il presidente Foa è stato bocciato anche da voi in Vigilanza. Troverete un’ intesa a settembre? «Una soluzione andrà trovata, la Rai avrà un presidente. Su Foa non c’ è stato un problema legato alla persona, ma solo al metodo. La verità è che la Rai è stata una cortina fumogena alzata per coprire altri problemi in seno al governo, un pretesto per fare polemiche che non ci interessano». Sulle grandi opere, dalla Tav al Tap, distanze incolmabili tra Lega e M5S. Secondo lei rischiano la crisi? «Sono dei dilettanti allo sbaraglio. La Lega però deve sapere che questa sfida si può vincere e avrà Forza Italia al suo fianco. Come credo Fratelli d’ Italia e il Pd”. Cosa intende dire? «Il fondamentale completamento delle grandi opere è richiesto dalla stragrande maggioranza dei cittadini, come dimostrano i recenti sondaggi. Ebbene, se la decisione sarà sottoposta alla valutazione del Parlamento, allora c’ è una maggioranza parlamentare assai ampia in favore della Tav e delle altre opere, che rispecchia la maggioranza degli italiani. Con buona pace del M5S. Salvini dovrà tenerne conto». Quanto durerà questo governo? Pensa che la Lega staccherà la spina? «Chiediamo a Salvini di chiudere in fretta questa esperienza pericolosa per il Paese, questa alleanza innaturale coi 5 stelle e di tornare nell’ alveo del centrodestra. Alla ripresa suonerà la campana e lui dovrà fare chiarezza. Noi siamo rimasti coerenti. Mi auguro che il leader della Lega farà quel che deve, che non resterà a fare il vice di Di Maio». Per la verità finora è apparso vero il contrario. «Non credo. Su tutto, tranne che sull’ immigrazione, stanno prevalendo le posizioni dei 5 stelle. È giunto già il tempo di voltare pagina». ©️ RIPRODUZIONE RISERVATA Non è vero che FI è in crisi, anzi crescerà con il ritorno in campo di Berlusconi alle prossime europee. Non vedo né rischi né esodi, il partito gode di buona salute Salvini smetta di fare il vice di Di Maio e chiuda con i 5Stelle. Sulla Rai andrà trovata una intesa a settembre sul presidente, il problema non è Foa ma il metodo Presidente dell’ Europarlamento Antonio Tajani, 65 anni, romano, è presidente del Parlamento europeo dal gennaio del 2017. Dal mese scorso vicepresidente di Fi.