Intervista – noi e Salvini? Il centrodestra può governare con i “responsabili”

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L’intervista di Paola Di Caro

Tajani: noi e Salvini? Il centrodestra può governare con i «responsabili»

ROMA  – A Matteo Salvini, che ha voluto mandargli un messaggio dalla tivù («Abbiamo governato insieme tanti anni, spero che continueremo a farlo per altrettanti«), Antonio Tajani risponde con un incoraggiamento: «Benissimo, noi siamo qui. Non abbiamo cambiato posizione, pensiamo sempre che la soluzione migliore per il Paese sarebbe passare subito ad un governo di centrodestra, sostenuto anche dai tanti responsabili che di certo esistono in Parlamento, per portare avanti una politica di investimenti, taglio delle tasse, opere pubbliche come la Tav, e per uscire dall’isolamento internazionale nel quale stiamo finendo». Da presidente del Parlamento europeo ha avvertito i suoi interlocutori del governo che «il rischio per l’Italia è grande», da vicepresidente di FI Tajani sta diventando ormai un referente politico importante per Salvini: «I nostri rapporti personali sono sempre stati ottimi, anche se in questo momento abbiamo posizioni diverse. Berlusconi è il nostro leader ed è interlocutore diretto, ma tutti abbiamo chiaro che l’alleanza del centrodestra è l’unica che può guidare il Paese».

Le sembra che anche Salvini se ne stia convincendo?

«Quel che è certo è che abbiamo ribadito l’intenzione reciproca di andare assieme alle elezioni Regionali e alle amministrative. E un’alleanza vincente, sia nelle urne che nel governo dei territori, e siamo convinti che può tornare ad esserlo a livello nazionale. Pur nelle diversità, perché non siamo un partito unico e FI ha il suo leader, che è Berlusconi».

Negli ultimi tempi si assiste a un innalzamento della tensione nel rapporto tra Lega e M5S e a quello che sembra un riavvicinamento tra voi e Salvini. È così?

«Sicuramente sta emergendo quello che avevamo previsto dall’inizio: il matrimonio tra Lega e M5S è destinato a fallire. Dopo pochi mesi gli sposi sembrano già separati in casa. Questo è inevitabile, perché troppo diverse sono le posizioni di partenza, non basta un contratto ad annullare le differenze. Ogni partito poi sta cominciando a fare i conti con il malcontento della propria base. Il conto però. purtroppo, lo stanno pagando gli italiani».

Ma secondo lei Salvini è convinto come voi che il governo non possa durare?

«Credo che se ne renda conto, sì, è un uomo intelligente. Non può non vedere quello che vedono tutti, l’assoluta incompatibilità tra la visione leghista e quella pentastellata. Non può non capire che la situazione economica sta precipitando. E non credo che voglia seriamente mandare all’aria l’Italia, come stiamo rischiando che accada».

Lei cosa si aspetterebbe a questo punto?

«Da un governo che sta portando nel baratro l’Italia mi aspetterei le dimissioni. Lo dico, fermatevi finché siete in tempo, aprite gli occhi, pensate al bene del Paese. Basta con le grida contro l’Europa dei burocrati”, basta con la creazione dei nemici immaginari. La situazione è serissima, l’ho detto anche al ministro Savona, cambino la manovra finché sono in tempo».

Ma si aspetta davvero una crisi in tempi brevi e la nascita di un governo di centrodestra con il sostegno di «responsabili»?

«Non so quello che accadrà, forse i tempi non saranno brevissimi, forse bisognerà aspettare le Regionali e le Europee. Poi diverrà chiaro ed evidente lo scontento che sta diffondendosi nel Paese. E la Lega, come d’altra parte lo stesso M5S, sarà costretta a prenderne atto».

Ma voi come fate ad essere alleati alle Regionali con un partito che, dite, rischia di portare l’Italia nel baratro?

«Ma noi sul piano locale abbiamo sempre fatto bene, la politica di centrodestra aiuta i territori ed è importante continuare su questa strada. Pensiamo che la nostra presenza nell’alleanza sia essenziale, per il nostro equilibrio, moderazione e capacità di governare».